lunedì 13 dicembre 2010

LA TERZA VIA



A Udine, l’estate scorsa sono stata rampognata da un passante perché sostavo a motore acceso davanti a un passo carrabile, mentre un’amica comprava il giornale.
Colpita dall’inatteso rimprovero, mi chiedevo cosa avrebbe provato quel signore se si fosse trovato a vivere, solo per qualche giorno, a Palermo.
E mi chiedevo se esiste una terza via tra la pedante osservanza della regola da parte dell'udinese e la totale mancanza di senso civico riscontrata troppo spesso a Palermo. Dove le automobili, spesso, sono quasi abbandonate a casaccio per strada o posteggiate in seconda o terza fila. Impedendoti di uscire dal posteggio. Così, anima in pena, vaghi disperatamente alla ricerca del proprietario. E quando lo hai a fatica trovato, ti guarda malissimo come se fosse lui la vittima: “Mih…, stavo giocando due minuti la bolletta”.
E allora nutri una speranza segreta: che ci sia un vigile a Palermo… Magari appena trasferito da Udine.
Maria D’Asaro (pubblicato su “Centonove” il 10-12-2010)

4 commenti:

  1. Dal 'Dottor Zivago': "Disse la macina al grano: adeguati!".
    Al peggio ci si adegua immediatamente, all'educazione e al buon senso mai; o sono innati, o non c'è verso che la vita li insegni.
    L'udinese a Palermo si adeguerebbe a Palermo, il palermitano a Udine si adeguerebbe a Udine.
    Ovviamente entrambi esagerati, nell'un verso o nell'altro.
    Ciao.

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  2. non sono affatto d'accordo...
    "...non è affatto vero che cose e uomini in Sicilia(come in tutto il mondo), e nel resto d'Italia, non cambiano. Semmai, è la retorica a non cambiare mai (...)." Gaetano Savatteri

    L'unico modo per migliorare le cose è averne il desiderio, forza di volontà e sapere come agire!

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  3. Felice d'esser fuori da questa giungla d'automobili: non ho problemi di parcheggio, io. Pedone in estinzione, assorbo però costantemente i miasmi delle marmitte e subisco i "pezzi di merda" (si puo dire? Mi è venuto spontaneo...) che non si fermano per lasciarmi attraversare. Per non parlare di quelli che ti puntano come fossi un premio del luna park. Questi soggetti la geografia non la conoscono, non sanno dove si trova Udine o Palermo, non gli serve perchè hanno il Gps (e la mano per sterzare impegnata col cellulare). In quanto ai vigili, dove mi trovo ora rientrano nelle figure mitologiche della tradizione popolare: chi li ha visti lo racconta al tavolino di un bar. Ah, dimenticavo... felice soprattutto di non essere stato ancora investito sul ciglio della strada (non sarebbe la prima volta che accade). Ciao (e scusa per lo sfogo).

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  4. @gattonero e anonimo: purtroppo il contesto ha il suo peso. Vorrei che a Palermo crescesse il senso civico, il non sentirsi padroni assoluti della strada, senza controlli. Però, e in questo condivido la speranza di anonimo, qualcosa possiamo, in meglio, cambiarla.
    @Peter: non sapeva che, alle tue latitudini, patissi uguali tormenti... Hai tutta la mia comprensione. Niente scuse per il legittimo sfogo. Ciao.

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