venerdì 20 dicembre 2013

Trenta giorni ha Novembre ...

    Riguardo ai dodici mesi, nostra Signora aveva la sua particolare top twelve. 
Amava Novembre: ovattato, anonimo, crepuscolare. Dedicato alla contemplazione e al silenzio. Peccato che la sua pace fosse turbata dal prematuro e chiassoso scintillio di luci prenatalizie. Le piaceva tantissimo Maggio: che sapeva di vita rinata, di sole allegro e gentile, di candeline soffiate per persone speciali. Detestava Agosto per quella sua ostentazione di corpi festanti, per le ferie forzate nei giorni dell’afa e delle zanzare. 
Da qualche anno non amava neppure Dicembre: troppe le pubblicità di famiglie felici, accanto a un panettone e a un camino. Non so se tutti hanno capito, Ottobre, la tua grande bellezza, cantava Guccini: ma a Ottobre se n’erano diversamente andati suo padre, suo marito e il suo cane. E con loro era scivolata via gran parte della sua gucciniana bellezza. Settembre, nel 2001, era stato un mese fatale per sua sorella e per le torri gemelle. Da allora ne aveva una paura tremenda. 
Gennaio: accidenti, che peso tornare al lavoro con qualche chilo di troppo. Febbraio invece poteva andar bene: corto, ironico e carnascialesco quanto bastava. Un mese impossibile da prendere sul serio. E poi in un suo giorno c’era nato il suo amore di cucciolo. Marzo: troppo violento e ventoso: il sedici si era portata via sua madre, senza neppure bussare. 
Con giorni lunghi al sonno dedicati il dolce Aprile viene; quali segreti scoprì in te il poeta che ti chiamò crudele, che ti chiamò crudele. Ma nei tuoi giorni è bello addormentarsi dopo fatto l’amore, come la terra dorme nella notte, dopo un giorno di sole. Ok, per Aprile: ad avercela accanto, la persona speciale con cui addormentarsi … Giugno e Luglio li aveva amati da sempre: da scolaretta, perché finiva la scuola e c’era l’estate dorata. Da professoressa: perché finiva la scuola e c’era l’estate dorata.
O giorni o mesi che andate sempre via sempre simile a voi è questa vita mia diverso tutti gli anni, ma tutti gli anni uguali la mano e i tarocchi che non sai mai giocare che non sai mai giocare …
E invece no. Nostra Signora aveva deciso ormai di giocarseli: carte e talenti. 
In ogni mese. In tutti i giorni dell’anno. 


3 commenti:

  1. Che bel post, Maruzza! Non avevo mai trovato nessuno che amasse il povero, trascurato novembre. La mia classifica personale prevede maggio, giugno e settembre. Cancellerei da calendario, invece, dicembre.
    Però ti auguro lo stesso buone feste! :-)

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  2. Originale l'idea di stilare una classifica personale dei mesi, con tanto di profondi pensieri Gucciniani... I miei mesi preferiti sono legati alle stagioni di mezzo, a cui si aggiunge Febbraio, mese «di candeline soffiate per persone speciali».

    Approfitto di questo post dedicato alle ricorrenze per augurare a te e ai tuoi cari un sereno Natale, luminoso al pari dei delicati riflessi che addobbano con discrezione questi splendidi Mari. Un caloroso abbraccio.

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  3. @Silvia: grazie del tuo bel commento. Giorni spensierati e festosi per te, Mr.Keats e tutti i tuoi cari.
    @DOC: commenti e auguri come questo mi fanno sciogliere di tenerezza. Ricambio auguri e il caldo abbraccio.

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