martedì 19 maggio 2015

I dintorni della felicità

     Parafrasando il Calvino delle Lezioni Americane, possiamo dire che l’autoironia è una delle qualità che ci rende «leggeri» a noi stessi e «leggeri» anche per gli altri. Chi si prende in giro ha un passo lieve, cadenzato, non si ostina e non si attarda su ciò che non lo merita: come l’angelo del proverbio americano, sa dove correre e dove esitare. Molti ingredienti compongono la freschezza e la valenza ‘terapeutica’ dell’autoironia, questo sguardo sapiente e divertito su sé stessi. Il sano prendersi in giro esprime, innanzitutto, un atteggiamento disteso, riconciliato. Non si può sorridere di sé stessi con pienezza se si è preoccupati o agitati: per aprirsi al sorriso (perché di apertura si tratta) bisogna aver maturato nel cuore una profonda riconciliazione con la propria realtà e con la vita. Anche chi soffre riesce a sorridere nella misura in cui ha accettato profondamente la sofferenza. Nell’autoironia, inoltre, si manifesta la capacità di porre tra noi e le cose una distanza ottimale, che rivela il superamento dell’egocentrismo e un’acquisita saggezza di vita.

(Giovanni Salonia Sulla felicità e dintorni, pag. 96, Il pozzo di Giacobbe, Trapani, 2011, € 16,00)

4 commenti:

  1. Essere autoironici è la chiave di tutto. Amo chi, bonariamente, con intelligenza e buone intenzioni, mi prende in giro per farmi ritrovare la giusta misura delle cose. Credo che ci sia tanta gente che si prende troppo sul serio: e questa è la gente che rovina il mondo.

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  2. Sono d'accordissimo, e infatti cerco di praticare sempre una sana autoironia. Trovo che sia una dote salvifica.

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  3. Super, questa è la chiave ironizzare dei propri pregi e difetti !!!
    Il mio maestro era un ironico burlone...
    Da neonata mi fece varie foto, una in mezzo ai cavoli, una con un bel mazzo di rape rosse e ancora con gli asini.
    Come tutti i bimbi quando gli chiesi come nascono i bambini lui mi raccontò poeticamente la verità e le varie leggende, storie di bambini nati sotto ai cavoli, portati dalla cicogna o trovati nei boschi...poi mi disse
    " se ti chiedono dove sei nata tu digli che sei nata sotto ai cavoli e se ti dicono che non è vero tu mostra la foto ".
    "Se ti dicono che sei una testa di rapa tu digli che è vero mostra la foto"
    "Se ti danno dell'asina tu mostra la foto"...quando la maestra mi dava dell'asina le ho risposto che era vero e il giorno dopo le ho dimostrato che aveva ragione...
    L'auto ironia mi accompagna sempre perché come diceva mio padre
    " i difetti diventano persino pregi "
    Grazie Maria di aver argomentato sull'ironia...Cosmoabbracci !!!

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  4. Un testo di autentica alta filosofia, da ricordare e praticare.

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