domenica 10 aprile 2016

Cui prodest?

Tre domande:

1) A chi giova l’intervista al figlio di uno dei più sanguinari mafiosi siciliani?

2) A chi giova continuare all’infinito la manfrina con gli inquirenti egiziani, che continuano a                 negare l’evidenza  riguardo all’atroce assassinio di Giulio Regeni?

3) A chi giova sapere che un’ex ministra abbia detto al suo (ex?) compagno di sentirsi trattata come         una “sguattera del Guatemala”?

  «Le definizioni qualificano i “definitori”, non i “definiti”» ha detto di recente all’Economist la scrittrice premio Nobel Toni Morrison.
La definizione «sguattera del Guatemala» ha richiamato nella mente di molti – ovviamente per contrasto – un altro premio Nobel (per la Pace, nel ’92), Rigoberta Menchu Tum. Migrante, bracciante, domestica, attivista dei diritti umani, Rigoberta ha ricevuto il riconoscimento per il suo operato volto a promuovere «la giustizia sociale e la riconciliazione etno-culturale basata sul rispetto per i diritti delle popolazioni indigene».
La parola “sguattero” (con la “s” iniziale rafforzativa di “guattero”) deriva probabilmente dal longobardo wathari, guardiano, e che questo termine ha la stessa radice della parola acqua in inglese, water. Nel senso etimologico del termine, è una sguattera Rigoberta e lo è chiunque agisca prendendosi cura della collettività e delle risorse, tutti i custodi dell’acqua e della terra. Che cos’è e come si qualifica chi utilizza in termine spegiativo questo termine lo spiega bene la stessa attivista guatemalteca nel suo “Mi chiamo Rigoberta Menchu”, quando racconta chi è «l’eletto» nella sua comunità.
«Forse la maggior parte delle cose che facciamo è basata su quel che facevano i nostri antenati. Per questo abbiamo l’eletto, che è la persona che riunisce in sé tutti i requisiti, ancor validi, che i nostri antenati sapevano riunire. È la persona più importante della comunità, i figli di tutti sono suoi figli, insomma è quello che deve mettere in pratica tutto quanto. E più di tutto, è il rappresentante dell’impegno nei confronti dell’intera comunità. In questo senso, quindi, tutto quel che si fa lo si fa tenendo presenti gli altri». (...) Se l’ex ministra e tanti di quelli che hanno governato e governano questo Paese avessero fatto propria la lezione della sguattera del Guatemala Rigoberta Menchu, oggi racconteremmo un’altra storia. E forse avremmo degli eletti (anche nel senso di scelti a seguito di regolari elezioni) per i quali «i figli di tutti sono i propri figli».
(da qui)

8 commenti:

  1. Davvero bello anche questo tuo post, Maria carissima !

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    1. @Augusto: grazie per l'attenzione e l'apprezzamento!

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  2. Non mi sono mai interrogata sull'etimo di "sguattero", forse perchè non fa parte del mio linguaggio e resta legata alla narrativa.
    Ci volevi tu partendo da una parola a farci riflettere su un intero sistema.
    Poco fa in un commento ho riportato una citazione attribuita al pittore George Grosz: "L'azione è l'essenza stessa dell'uomo".
    E credo che certe azioni/parole rispondano bene a questa definizione.
    "Lezione magistrale" Maria, grazie. Ti auguro una serena settimana :**

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    1. @Santa: carissima, da giorni questi interrogativi mi ronzavano dentro. Poi mi sono imbattuta nell'utile riflessione che ho solo copiato ... Grazie dei tuoi riscontri puntuali e affettuosi. Serena settimana anche a te. Un abbraccio.

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  3. Ottimo post, come e più di sempre. Riguardo al primo punto, l'intervista, può giovare solo all'analisi di chi la mafia continua a combatterla oggi, con lucida e opportuna competenza, sviscerandone la perversa psicologia di fondo. Uno per tutti Saviano: il suo intervento sui Rai 3 l'ho visto per intero (imperdibile, per chi ha un minimo a cuore la vita propria e quella degli altri); l'intervista da Vespa no, zero visualizzazioni sarebbe poco. QUI il link per chi volesse approfondire (20 minuti di grande Tv ormai fuori dai canoni, a parte quello che si paga).

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    1. @DOC: bentornato nei mari! Grazie per l'apprezzamento e per il link all'intervento di Saviano, che vorrò ascoltare. Un abbraccio.

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  4. Ciaooo,carissima Mari !!!
    Come sempre straordinari i tuoi interventi; questi argomenti mi turbano molto ma fortunatamente c'è chi riesce in poche righe a far capire e riflettere...
    sono d'accordo con Doc l'intervista con Saviano è stata toccante!!
    Ho letto anche il libro di Rigoberta Manghau, ancora adesso ne sono colpita per il suo straordinario coraggio e impegno politico !!
    Bellissima la definizione di sguattero, e allora da oggi questa parola la userò in onore di Rigoberta e a tutti le persone di grande moralità !!!
    Cosmoabbracci sguattera !!!

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  5. Che meraviglia leggere quello che scrivi, purtroppo meraviglia in senso letterale del termine non si può quindi estendere al significato del post in se stesso.
    Da inorridire come sempre , episodi che testimoniano come siamo ridotti e non c'è altra risposta: proprio male!
    Grazie una volta di più cara amica mia!
    abbraccio della buona notte!

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