sabato 13 gennaio 2018

Rimorso urbano

              Un venerdì sera, in una via centrale di Palermo, alla guida dell’auto, sei ferma al semaforo rosso. Torni da una riunione ‘impegnata’, con gente bella che si propone di lasciare il mondo un po’ migliore di come lo ha trovato. E’ buio, fa freddo, pioviggina. La strada è deserta. Al finestrino, si avvicina un uomo di pelle scura, smagrito. Ti implora con gli occhi di comprare dei fazzoletti di carta. Gli fai cenno di no. Insiste. Ripeti decisa il diniego. L’uomo si allontana, sconfitto. Appare il verde e riparti. Con un sapore di rimorso nel cuore:  non avere avuto gli spiccioli a portata di mano per l’acquisto dei fazzoletti, perdendo l’occasione di regalare un sorriso fugace a un tuo simile. Il mondo lo cambieremo, forse, domani. Ma, per dare una mano a un uomo, bisogna essere presenti oggi a se stessi, o il tempo della speranza rischia subito di scadere. 
Maria D’Asaro

3 commenti:

  1. Lo so, lo so, capita spesso anche a me :-(

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  2. Ti capisco, ma eri anche in una situazione complicata: in auto, di sera con il maltempo, senza soprattutto gli spiccioli a portata di mano. E cmq il vero aiuto che riceveranno si concretizzerà nel momento in cui queste persone non dovranno più mendicare spiccioli per sopravvivere.

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  3. Rossana Rolando20 gennaio 2018 18:04

    Sì, indipendentemente dalla vicenda contingente, è davvero molto bella la conclusione e l'insegnamento che se ne può trarre: "...per dare una mano a un uomo, bisogna essere presenti oggi a se stessi, o il tempo della speranza rischia subito di scadere". Grazie, buona serata.

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