domenica 8 novembre 2020

America

         “America. Una parola carica di segno positivo, specie in Sicilia, dove ‘Trovasti l’America?’ vuol dire trovasti ricchezza, abbondanza, benessere. La mia generazione, di chi aveva 20 anni nel ’45, ama l’America. E non solo per i ricordi fisici e profondi come il profumo delle prime Camel, il primo pane bianco, le prime notti senza bombardamenti, ma per quell’orizzonte che ci si squarciò e di cui non sapevamo niente o ben poco, libertà di associazione, di stampa, di parola, Faulkner, il cinema, il jazz, insomma tutti i crismi di un grande amore che ha resistito al tempo e alle delusioni. Hanno massacrato gli indiani, sì, ma hanno scritto ben prima della rivoluzione francese la Dichiarazione d’indipendenza del 4 luglio 1776: hanno il Klu Klux Klan, la sedia elettrica, il Bronx-Zen, la corruzione e l’arroganza, certo, ma rimane pur sempre un grande paese libero, sede di tutto il male e di tutto il bene dei tempi moderni.”

Giuliana Saladino, Rivista Segno n.121/122, gennaio/febbraio 1991

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