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| Joaquin Sorolla (1904) |
Da bambina a nostra signora era stato detto di recitare al mattino questa preghiera: “Ti adoro mio Dio, ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di avermi creata, fatta cristiana, conservata in questo giorno. Ti offro le azioni della giornata: fa’ che siano tutte secondo la tua santa volontà... Preservami dal peccato e da ogni male. La tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari. Amen”.
Purtroppo ormai a nostra signora veniva difficile adorare un Dio, di cui non era più certa, anche se rimaneva innamorata di Gesù di Nazareth ed era poi affascinata dagli insegnamenti del Buddha…
Comunque al risveglio, aperti gli occhi alla luce del giorno, magari con parole e accenti diversi, continuava a ripetere l’antica preghiera.
Perché nonostante i disastri del mondo, nonostante il dolore e il senso indecifrabile dell’esistenza, lei la mattina si svegliava lieta di esserci. E diceva grazie alla vita.

Recitavo da piccolo e anche dopo questa preghiera, che nostalgia! Grazie per avermela ricordata. Anche se adesso sono molto più critico nei riguardi di Dio (ammesso che da qualche parte e in qualche modalità ci sia davvero) voglio provare a recitarla ancora…
RispondiElimina@Pietro: grazie a te per l'affettuosa attenzione... Fa bene continuare a recitarla, anche se con una consapevolezza diversa...
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