martedì 3 novembre 2026

E' vera (e buona) parità? Ai posteri l'ardua sentenza...

      Non poteva certo affermarlo con sicurezza… magari era solo una proiezione delle sue paure… Ma a nostra (vecchissima) signora che, per mille ragioni, trotterellava quasi sempre da sola, pareva che, da un po' di tempo, gli sguardi maschili fossero più spavaldi e brutali.
    Non tutti, non sempre: ma troppi, comunque. E troppo diretti, spudorati. Era come se dicessero: ‘Volete la parità? Non volete guardiania e protezione? Non volete limiti e controlli? Attente: noi siamo più forti…”. 
    Forse nostra (vecchissima) signora farneticava e, probabilmente, proiettava pregiudizi e timori. Ci sarebbe voluto qualche fine antropo-sociologo-psico-psico esperto/a che esaminasse per bene la questione… Da parte sua, però andava pensando che, dei due filoni del femminismo, quello della parità e quello della differenza, si sarebbe dovuto seguire molto di più il secondo. Infine, la intristiva vedere tante ragazzine comportarsi in modo scurrile, sguaiato e violento come certi coetanei.  È questa la parità che sognavamo?  

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