lunedì 15 luglio 2013

Perle di Sicilia

Un omaggio a due grandi siciliani: il catanese Franco Battiato, che non ha bisogno di presentazioni, e il ragusano Giovanni Salonia, illustre esponente della psicologia della Gestalt.

Del prof Salonia è il brano che segue, tratto dal blog:  http://gestaltgtk.blogspot.it/
Di Battiato propongo Di passaggio, tratto dall’album: L’imboscata.

    Ogni corpo appare segnato e collocato, oltre che dalla differenza di genere (maschio o femmina), anche dalla temporalità: piccolo, grande, anziano. Dentro queste due coordinate – l’identità di genere e il tempo – si gioca l’avventura dell’esistenza.
    In altre parole, ogni essere umano è intimamente chiamato a confrontarsi con queste due insopprimibili diversità: il tempo e l’altro. L’irriducibile novità dell’altro – il suo volto, direbbe Lévinas – è scritta nella realtà corporea ed invoca e provoca un continuo esodo dal conosciuto e dal familiare verso sentieri ignoti ma, proprio per questo, fecondi. La paura e il coraggio che sono richiesti per andare oltre, lungo i sentieri dell’alterità, sono fattori indispensabili di ogni maturazione umana in quanto dischiudono potenzialità nascoste del nostro mondo interiore. La chiamata dell’altro si colloca però nella dimensione temporale: ogni relazione umana è costretta a continue modificazioni. Si può parlare di un ciclo vitale delle relazioni umane. 
L’uomo, in realtà, cresce nella misura in cui risponde ai cambiamenti che il rapporto con l’altro richiede, incamminandosi per sentieri sempre nuovi, mai scontati, incessantemente aperti a nuove provocazioni.
                                                                                                                   Giovanni Salonia



3 commenti:

  1. che sorpresa Mari: proprio ieri sera qualcuno mi ha detto quasi le stesse parole, parlando di come siamo unici ed irripetibili, aggiungendo che la relazione con gli altri ci consente di scoprire la nostra vera identità!!!

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  2. Ciaooo, cara Maruzza!!! Il passaggio, il senso per la vita, tutte domande che ci facciamo continuamente!!! La nostra nascita " perchè io e non un'alto", spiegazioni troppo difficili, la nostra vita è un dono,...proprio per questo dobbiamo darle un senso e non sciuparla. Alla nascita un povero corpo nudo di pochi chili indifeso, la differenza sta dove è affidato il corpicino, e quando il corpicino vecchio è affidato alle cure. Questo è il mistero!!! Un cosmo abbraccio!

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  3. Causalmente un altro Battiato l'ho condiviso anch'io, stamani. Bella questa canzone e adatta al pensiero sopraffino del Salonia: davvero due perle preziose. Un abbraccio.

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