lunedì 13 luglio 2026

Caldo, il condizionatore non è la soluzione

         Palermo - Gli scienziati non hanno più dubbi: ormai c’è un cambiamento climatico causato dalle emissioni di combustibili fossili e dalle attività umane. Sentinel-3 è un satellite del Programma Copernicus dell’Agenzia spaziale europea con lo scopo, tra gli altri, di misurare con accuratezza la temperatura della superficie terrestre: nella tarda mattinata del 23 giugno ha registrato 48° a Madrid, 44° a Roma, 46° a Poitiers, certificando l’ondata di calore più estesa e più intensa mai osservata nell’Europa occidentale.
Il gran caldo provoca nelle persone uno stress termico, a cui generalmente in casa, nei negozi, negli ambienti chiusi, si reagisce accendendo i condizionatori. 
        Un rimedio peggiore del male, secondo il dottor Ferdinando Laghi, vice presidente di ISDE-Italia (International Society of Doctors for Environment), Medici per l’Ambiente: “Il paradosso del condizionatore è che serve a noi per stare più freschi, ma contribuisce in maniera sensibile al riscaldamento del pianeta  - ha affermato il dottor Laghi al TG scientifico Leonardo il 26 giugno scorso – Si calcola che per l’energia elettrica necessaria da fonti fossili ci sia una percentuale di CO2 del 3,4%, che è enorme… In più, nelle città queste centinaia, migliaia di condizionatori contribuiscono pesantemente a creare quell’isola di calore urbana che è un pericolo aggiuntivo soprattutto per le fasce più deboli della popolazione”.
La giornalista Claudia Pregno ha poi sottolineato che, comunque, tenere all’interno delle case le temperature più fresche, soprattutto diminuire l’umidità, è utile per chi ha problemi di salute e serve per chi lavora a essere più attivo e produttivo.
Ma, in tutti i casi, l’aria condizionata va utilizzata con consapevolezza: per prima cosa, bisogna (continua su il Punto Quotidiano)

Maria D'Asaro, 12 luglio 2026, il Punto Quotidiano

2 commenti:

  1. Il cambiamento climatico è sotto gli occhi di tutti.

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  2. Ormai ci siamo abituati a vivere con il caldo d'inverno e il freddo d'estate e lo troviamo così normale che con temperature anche solo normali sono tutti lì a lamentarsi del caldo o del freddo. Abbiamo perso il contatto con il mondo, sembrerebbe

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