venerdì 10 luglio 2026

Plastic free

       Nostra signora ne è consapevole: ormai è diventato un impulso irrefrenabile. 
      Magari dall’esterno può apparire solo un’innocua mania, ma lei lo sa: il suo gesto rasenta forse l’ossessione patologica. Infatti, quando cammina nel suo quartiere o passeggia lungo la costa est di Palermo, con un apposito guanto si china a raccogliere i rifiuti di plastica:  bottiglie,  sacchetti vuoti, confezioni di merendine o qualsiasi cosa raccattabile. Se vicina alla battigia, prende più rifiuti che può e poi li deposita in un contenitore, meglio se deputato alla raccolta di plastica. 
       Sa  bene che il suo è un gesto vano, quasi inutile e molto patetico: la quantità di polimeri a inquinare e deturpare spiagge, marciapiedi e giardini, ovviamente rimane  invariata. 

       Eppure, mentre i potenti del mondo con le guerre orrende e il riarmo ci condannano all’inferno umano e ambientale, nostra signora per un istante è  lieta contemplando un pezzettino di terra plastic free


Nessun commento:

Posta un commento