Chissà perché in questi giorni a nostra signora è tornata in mente una lettura del suo libriccino di lettura di I elementare Aiuole in fiore, che aveva in copertina una bimba dagli occhi sgranati intenta ad annaffiare dei fiori. Tutti i testi, a pensarci, erano impregnati da un messaggio morale e didascalico, che comunque alla nostra bimbetta non risultava particolarmente indigesto.
C’era la storia di una vecchia malvagia, egoista ed avara, che aveva vissuto accumulando solo denaro e cattiveria. Alla sua morte, era quindi precipitata nelle fiamme dell’inferno. Ma il suo angelo custode si prese la briga di esaminare con attenzione tutti i fotogrammi della sua vita e vide che un giorno la vecchia aveva preso una cipolla e l’aveva data a un povero mendicante. L’angelo allora, col permesso di Dio, le porse quella cipolla perchè, attaccata al suo esile stelo, venisse fuori dall’Inferno.
La bimbetta era contenta di quel lieto fine… E oggi spererebbe che un vecchio o una vecchia cattivissimi possano, attraverso un gesto apparentemente insignificante, salvarsi…
E salvare questo mondo in malora.
(Però poi la nostra ex bimbetta ha fatto un controllo: pare che questa storia addirittura sia stata narrata da Dostoevskij, ne I fratelli Karamazov, con un finale diverso e disperato:
“C'era una volta una donna cattiva cattiva che morì, senza lasciarsi dietro nemmeno un'azione virtuosa. I diavoli l'afferrarono e la gettarono in un lago di fuoco. Ma il suo angelo custode era là e pensava: di quale suo azione virtuosa mi posso ricordare per dirla a Dio? Se ne ricordò una e disse a Dio: - Ha sradicato una cipolla nell'orto e l'ha data a una mendicante. E Dio gli rispose: - Prendi dunque quella stessa cipolla, tendila a lei nel lago, che vi si aggrappi e la tenga stretta, e se tu la tirerai fuori del lago, vada in paradiso; se invece la cipolla si strapperà, la donna rimanga dov'è ora. L'angelo corse della donna, le tese la cipolla: - Su, donna, le disse, attaccati e tieni. E si mise a tirarla cautamente, e l'aveva già quasi tirata fuori, ma gli altri peccatori che erano nel lago, quando videro che la traevano fuori, cominciarono ad aggrapparsi tutti a lei, per essere anch'essi tirati fuori. Ma la donna era cattiva cattiva e si mise a sparar calci contro di loro, dicendo: "E' me che si tira e non voi, la cipolla è mia e non vostra. Appena ebbe detto questo, la cipolla si strappò. E la donna cadde nel lago e brucia ancora. E l'angelo si mise a piangere e si allontanò".
Se ha pianto quell’angelo, figuratevi il disincanto di nostra signora…

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