giovedì 16 giugno 2011

CARILLON



Quanti anni avevo ? Tre, forse quattro...
Dove ero? Solo l’immagine di un ampio appartamento gentilizio, preziosamente arredato: Giuliana? Chiusa Sclafani? Palermo?
Chi era la signora distinta e vagamente inquietante che ci attendeva? Una nobildonna dei tempi andati, una dama di San Vincenzo?
Perché papà era andato a trovarla in quel pomeriggio d'inverno?
Ma era davvero un pomeriggio d'inverno? C’erano veramente quelle nuvole scure o crepuscolo e nebbia sono solo l’involucro spento di quel ricordo lontano?
Lo scrigno sotterrato del passato non mi restituisce frammenti colorati di memoria: i contorni di quell'episodio rimangono sigillati in un ripostiglio inaccessibile della mente.
Però in quella stanza, a un certo punto, ho cominciato ad ascoltare una musica: una sorta di carillon natalizio, emanato da uno strano aggeggio che, su richiesta di papà, la dama aveva azionato. Insieme, io e lui ascoltiamo la dolce e misteriosa melodia.
Allora ero felice: accanto a papà, la mia mano nella sua.

Quando sono triste, chiudo gli occhi e cerco di rievocare quella musica senza note....

4 commenti:

  1. Il carillon... cosa mi hai fatto ricordare... ne avevo uno francese regalatomi dalla mia zia preferita. Anni luce fa. Mamma mia.

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  2. Davvero bello, Maruzza. Vaporoso, etero, profumato.
    Nel suono dei miei ricordi la bisnonna Giulia, con un cofanetto grande quanto l'aria tra le mie mani tese. Che emozione aprirlo! Al suo interno un Gesù bambino bambolotto si muoveva su note da carillon. Sono tuttora convinto che fosse magico...

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  3. Oooops! Ehm... "etero" credo abbia poco senso in questo contesto... Ovviamente intendevo scrivere "etereo"... Pardon!

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  4. @Calzino: bedda! Bedda al quadrato: perchè lo sei, dentro e fuori, e perchè hai la bellezza della sposina fresca fresca. Grazie per la visita. Auguri affettuosissimi!
    @Dr.Peter: grazie per la condivisione della musica che emerge dallo scrigno sonoro dei tuoi ricordi. Opportuna la precisazione sul refuso "etero": credevo volessi disquisire sul sesso dei "carillon". Sto scherzando, ovviamente. Buona serata!

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