Santa Barbara - California |
Nel 1969, a seguito del disastro ambientale vicino Santa Barbara in California, causato dalla fuoriuscita di petrolio dal pozzo della Union Oil, molti cittadini americani si mobilitarono a difesa della Terra. Così, il 22 aprile del 1970, sotto l’egida delle Nazioni Unite, si celebrava per la prima volta l’Earth day, la Giornata della Terra. Nel corso degli anni, la partecipazione all'Earth Day è cresciuta e ha superato il miliardo di persone, raggiungendo l’adesione di 175 Stati. Oggi la Giornata della Terra è divenuta anche un avvenimento educativo ed informativo; media e scuole lo utilizzano come occasione propizia per dibattere su alcuni nodi critici del pianeta: l'inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione di interi ecosistemi e specie animali, l'esaurimento delle risorse non rinnovabili. A proposito della necessità di tutelare gli interessi del pianeta, ricordiamo il monito di papa Francesco: “Dio perdona sempre; gli uomini, a volte; la Natura mai”.
Maria D’Asaro, “Centonove” n. 16 del 23.4.2015
Parole quanto mai attuali. Infatti temo proprio che la Natura non ci perdonerà.
RispondiEliminaNon ricordo chi disse: "La natura non è un posto da visitare, è casa nostra!". Purtroppo non ce ne rendiamo conto. Una serena settimana :*
RispondiEliminaLa Natura è una di quelle dimensioni preziose all'interno delle quali l'uomo ha il privilegio di vivere. Forse il vero paradiso terrestre è proprio quella conosciuta dagli esseri umani prima che ne iniziassero la distruzione. E' la saggezza, la volontà di conoscere disgiunta dal desiderio di dominio che è mancata da sempre.
RispondiEliminadavvero povera Terra e poveri noi... ciao
RispondiElimina@Silvia, Santa, bibliomatilda, Aliza: grazie per la vostra sensibilità attenta e intelligente. Buona domenica.
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