Anche se fuori soffiava forte il vento, la gioia era un aereo atterrato, nonostante tutto; erano i piatti da lavare maggiori di uno; era la lavatrice che cantava a pieno carico per le camicie da rinfrescare; era essere chiamata fatina per un rammendo riuscito e un bottone attaccato o fiore all’occhiello perché aveva subito trovato le carte da poker, 104 più i jolly ...
Era la quieta dolcezza di abbracci veri, da tempo sognati; erano le note di un pianoforte che riprendeva a suonare; era il calore di uno strano focolare - un po’ irreale, un po’ vero – comunque acceso.
Che la magia del solstizio d'inverno possa regalare gioia e serenità a tutte le fatine come Te.
RispondiElimina@Zio Scriba: Buon tutto, caro Nicola. Che la luce che meriti e che desideri possa brillare su di te e sulle tue opere.
EliminaUn post che respira di magia. Bellissimo
RispondiElimina@Daniele: grazie! Buone Festività e grazie ancora della tua presenza nel blog.
EliminaBellissimo questo imperfetto (era... erano... era... era...) che restituisce tutto il senso di un tempo che - mentre si svolge - si sente già fuggire, velando la gioia di malinconia.
RispondiEliminaUn caro augurio di Buon Natale e Buone Feste da parte nostra (Rossana e Gian Maria).
@Rossana: come sempre, cara Rossana, cogli appieno lo spirito dei miei scritti. Ricambio di cuore gli auguri di Buon Natale e Buone Feste per te e Gian Maria.
RispondiEliminaAcceso sempre il tuo cuore, un tempo come oggi, cara amica. L'importante tenere vivo il focolare che batte in petto. Buone feste da solcare. Un abbraccio forte Maria.
RispondiEliminaAcceso sempre il tuo cuore, un tempo come oggi, cara amica. L'importante tenere vivo il focolare che batte in petto. Buone feste da solcare. Un abbraccio forte Maria.
RispondiElimina@Santa: le parole che mi scrivi mi toccano il cuore. Sei grande, cara Santa - e non in senso anagrafico! Che il presente e il futuro siano per te luminosi e pieni di grazia e di benedizione. Ricambio con affetto l'abbraccio.
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