domenica 15 marzo 2026

Caramelle alla carruba, tra bontà e tradizione

              Palermo – Per i palermitani le ‘caramelle alla carruba’ sono un’antica tradizione dolciaria a cui sono affezionati. E a buon diritto, vista la loro storia: sono nate infatti nel 1890, ben 136 anni fa, da un’intuizione del padre del bisnonno dell’attuale responsabile dell’azienda, il signor Antonio Terranova, che ebbe l’idea di unire il decotto delle carrube e lo zucchero.
          Da allora l’azienda è passata da padre in figlio; e la famiglia Terranova, a Ballarò, in via Albergheria, nel cuore del centro storico del capoluogo siciliano, ha continuato a produrre e commercializzare con successo le caramelle ‘carruba’, diventate nel tempo un’icona della produzione dolciaria cittadina. 
         “Abbiamo affinato la tecnica – racconta il signor Giacomo Terranova – e oggi il concentrato che sta alla base delle caramelle lo fa, dietro nostro brevetto, un’azienda di Ragusa, dove c’è la più alta produzione di carrube dell’Isola. Tutta la lavorazione, invece, la facciamo qui”.
Al TG regionale siciliano, qualche settimana fa il giornalista Gianluca Mavaro, ha raccontato come si producono le ‘storiche’ caramelle. Si comincia con la bollitura dello zucchero a cui si aggiunge l’estratto di carrube; si ottiene una massa incandescente che viene poi ‘stirata’, raffreddata e asciugata.            Poi il composto di zucchero ed estratto di carrube viene guidato nell’apposita macchina modellatrice che consegnerà le caramelle nella tipica forma di quadratini, pronte per essere incartate.
Antonino Terranova, mastro caramellaio di quarta generazione, grazie alla sua esperienza riesce subito a riconoscere (e a scartare) le caramelle difettose tra centinaia: quelle più alte, quelle troppo basse, quelle con qualche bolla.
       Il figlio Giacomo nella fabbrica ci è cresciuto: “Avevo otto anni quando ho cominciato a venire a bottega alternando scuola e lavoro. Praticamente sono nato sui pacchi di zucchero. Ma mi aggiorno sempre perché mi piace l’idea che il nostro modello di azienda sia esportabile anche fuori dalla Sicilia, per raccontare che quest’Isola è anche altro”. 
Al microfono di Gianluca Mavaro, Giacomo Terranova ha voluto sottolineare che, ai tanti ragazzi, alle scolaresche che vengono spesso a visitare la sua azienda, ci tiene a insegnare che si può vivere del proprio lavoro, si può vivere onestamente,  (continua su il Punto Quotidiano)

Maria D'Asaro, 15 marzo 2026, il Punto Quotidiano

(Le mie lettrici e miei lettori potrebbero obiettare: ma comu ci spercia di scriviri di cosi duci, ora? Ma da dove le viene la voglia di scrivere di dolciumi, oggi? Perchè sono così triste e disperata che ho bisogno di pensare a qualcosa di dolce...)

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