In un anfratto della stradina che collega casa sua alla vicina stazione metropolitana, quando piove si forma una consistente pozza d’acqua.
Pozzanghera che permane per giorni, specie in inverno, soprattutto se alimentata da piovaschi frequenti. A nostra signora quel minuscolo tratto di acqua stagnante fa simpatia. Per una strana alchimia di pensieri, le ricorda uno specchio descritto da Natalia Ginzburg “ho visto una volta passare per strada un carretto con sopra uno specchio, un grande specchio dalla cornice dorata. Vi era riflesso il cielo verde della sera, e io mi sono fermata a guardarlo mentre passava, con una grande felicità e il senso che avveniva qualcosa di importante…”
Cosa c’entrasse poi, la pozza liquida con Natalia e il suo specchio verde e splendente… Proprio niente. Invece sì, qualcosa c’entrava: camminando per quella strada silenziosa e solitaria, nostra signora captava pensieri scintillanti ed onirici da trasformare in ruscelli di parole. Felici.

Nessun commento:
Posta un commento