domenica 19 settembre 2021

Contro la violenza di genere né Principi azzurri né Cenerentole


          Palermo – Nel nostro Paese, a metà settembre 2021, sono purtroppo più di 50 le donne uccise da mariti o ex mariti e compagni. Una decina nelle ultime settimane, due delle quali in Sicilia: Ada a Bronte e Vanessa a Trecastagni, paesi nel Catanese. Questi numeri vietano di definire ‘emergenza’ i casi di femminicidio e sollecitano un’urgente azione educativa preventiva. 
       Ben venga allora il libretto di Augusto Cavadi Né Principi azzurri né Cenerentole. Le relazioni di “genere” nella società del futuro (Di Girolamo, Trapani 2021, €8), che si rivolge a (...continua su il Punto Quotidiano)



Maria D'Asaro, il Punto Quotidiano, 19.9.21

6 commenti:

  1. Esatto l'epilogo dove si spera che l'uomo venga liberato da infiniti stereotipi, cui partecipano anche madri ancora legate ad uno spirito di famiglia dal modello vetustissimo. Il maschio va educato fin da piccolo, attorno deve percepire maturità ed esempio. Sarebbe sufficiente.

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    1. @Franco Battaglia: d'accordo sull'importante ruolo educativo delle madri. Le agenzie educative - tutte: famiglia,scuola, associazioni formative di ogni genere - sono ancora assai latitanti in proposito.

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  2. Il tuo articolo mi sembra ottimo.
    Bisogna impedire che le storie passionali che si ingarbugliano finiscano ammazzando le donne.

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    1. @Gus: grazie del generoso apprezzamento. Purtroppo l'Istat ci dice che nel secondo semestre del 2020 i femminicidi sono stati il 50% degli omicidi volontari in Italia...

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  3. Una strage senza fine, bisogna fare qualcosa.

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