martedì 19 febbraio 2013

Un saluto a Methodi: A bocca chiusa.

      Di lui ho già parlato in questa rubrica: era uno dei questuanti che chiedevano qualche spicciolo al semaforo di via Oreto nuova. Col tempo, avevamo familiarizzato: sapevo che veniva dalla Bulgaria, che aveva una moglie e due figli, che si chiamava Methodi. Ormai mi fermavo lo stesso anche a semaforo verde: magari solo per scambiare qualche parola, oppure per lasciar scivolare nella sua mano un’offerta appena più consistente delle altre. Mesi fa, mi ha confessato che era in procinto di tornare in Bulgaria perché senza lavoro e senza permesso di soggiorno. Mi ha chiesto un’offerta più generosa. Gli ho dato una banconota di piccolo taglio, temendo però che volesse approfittare della mia buona fede. Invece Methodi se ne è andato davvero. Adesso mi manca: mi mancano le parole gentili con cui mi salutava e mi ringraziava. Che la sua terra possa offrirgli quello che Palermo non è riuscito a donargli.                                                                    
Maria D’Asaro (“Centonove”, 15.02.2013)

     Mio figlio Luciano mi ha invitato ad ascoltarla perchè stavo stendendo il bucato quando Daniele l'ha cantata a Sanremo. 
        Per molti, Daniele Silvestri con la sua  A bocca chiusa è il vincitore morale del 63° Festival.


5 commenti:

  1. Sai raccontare sempre bellissime storie di vita vera e le racconti toccando profondamente chi legge...

    Anche per me Silvestri è il vincitore morale di questo Sanremo, la sua canzone mi è piaciuta sin dal primo ascolto!

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  2. Bravissima!!!Stavolta anch'io me ne starò a bocca chiusa...

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  3. Però cara Maruzza se ti va, cerca sul pc Antony and the yonsons(che adoro) la canzone e l'nitervista che ha fatto Fazio a Sanremo con l'artista ...baci baci

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  4. Silvestri èp stato toccante con quella canzone, altro che quei gurppetti insulsi!
    E mi sembra un bel commento per la storia che hai narrato.

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  5. Avrei scommesso che vinceva lui e, perdendo la scommessa, avrei gridato al complotto. D'altra parte pensare che da questa kermesse potesse uscire qualcosa di intelligente era utopico.
    Quanto a Methodi, per un attimo avrei scommesso che se ne era andato a "miglior vita": per fortuna anche qui avrei perso. Mi associo alla speranza che la sua terra gli dia quello che la nostra non è riuscita a dargli.
    Ciao.

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