martedì 2 marzo 2021

Il sogno di Maria...

       Quando camminava nel suo quartiere per andare in farmacia o comprare il pane non riusciva a non pensarci. A come sarebbe stata bella via Oreto nuova se fra le aiuole non ci fossero state cartacce, bicchieri di plastica, sacchetti di ogni tipo, lattine, bottiglie, lordure varie. A volte, chiudeva persino gli occhi e immaginava le aiuole tutte linde, con ciuffi di lavanda e piantine di rosso geranio. 
       Ci sarebbe voluto poco: la sensibilità dei cittadini, la pulizia accurata della Rap, la cura di qualche appassionato giardiniere… Intanto le venivano pensieri strani: come mai andiamo su Marte e non siamo capaci di progettare e mantenere un quartiere bello, pulito e fiorito? A volte, acciuffava furtivamente qualche bottiglia, la infilava in un sacchetto che poi svuotava nell’apposito cassonetto. Doveva essere rapidissima, perché temeva di essere considerata matta da occhi indiscreti. 
       Prima o poi sognerà a occhi aperti. E Palermo sarà bellissima.

Maria D’Asaro

4 commenti:

  1. Palermo è bellissima, lo potrebbe essere ancora di più se il problema che poni sul tappeto, e che è comune purtroppo a tante altre città anche del Nord, lo si potesse sconfiggere. Certo viene un senso di tristezza perchè non è che ci vorrebbe poi molto per realizzare una pulizia adeguata di un quartiere, ma a volte sembra che solo a dirlo si sia colpevoli di pronunciare un'eresia, o di fare un'affermazione fuori da ogni logica, come dire di aver visto gli asini volare...

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  2. @Daniele: quello che per me è assurdo è l'assuefazione alla sporcizia, alle brutture... Basterebbe così poco per coltivare la bellezza...

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  3. Condivido il tuo sogno, ma ogni giorno la speranza si allontana: si aggiungono alle lordure ormai familiari quintali di mascherine! percorro il tragitto casa scuola con un sacchetto e una pinza da cucina trasformata in acchiappa-mascherine-e-sacchetti e sento qualcuno che ridacchia; ex alunni, invece, si imbarazzano vergognandosi di una maestra ormai pazza. Mi costa espormi e eviterei, ma poi penso che tre volte a settimana almeno tre sacchetti colmi di pericoli per gli animali terrestri e marini non sono piu per strada e allora mi prendo di coraggio. Ma veramente basterebbe così poco...

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    1. @casaequitaebellezza: uniamo le nostre forze, la nostra energia, la nostra azione, cara Adriana... in nome di un progetto: L'ambiente è... cosa nostra. Un abbraccio.

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