domenica 8 novembre 2026

Monreale, capitale italiana del libro

       Palermo – Nota per il duomo con i suoi magnifici mosaici, dal 2013 patrimonio mondiale dell’umanità insieme alla cattedrale di Cefalù e ad altri sette capolavori dell’arte arabo-normanna di Palermo, il 23 ottobre scorso il comune di Monreale ha ricevuto il titolo di Capitale italiana del libro per il 2027.
      Il prestigioso riconoscimento rafforza il ruolo culturale della cittadina a pochi chilometri da Palermo e ne esalta il patrimonio storico e artistico.
     A concorrere al titolo di capitale italiana del libro per il 2027 sono state 31 candidature, che interessavano complessivamente 92 Comuni, anche attraverso proposte presentate in forma aggregata. Insieme a Monreale sono arrivate in finale Chiaromonte (in provincia di Potenza), la città sarda di Iglesias, Nuoro, Pomigliano d’Arco (in provincia di Napoli), l’aggregazione di Teramo e le sue valli e Treviso.
     Monreale ha presentato la sua candidatura con il progetto Monreale legge il mondo, premiato dalla giuria per la capacità di coniugare patrimonio storico, promozione della lettura e innovazione. Tale progetto, che riceverà un contributo di 500mila euro dal Ministero della Cultura, trae la sua linfa vitale dalla storia artistica e culturale della città, testimonianza dell’incontro tra culture normanna, araba e bizantina. Questa eredità feconda vuole essere il punto di partenza per un programma che fa della lettura un’occasione di dialogo, coesione sociale e apertura verso il mondo. 
    Il programma Monreale legge il mondo si propone di rafforzare il ruolo delle biblioteche, di portare libri e attività anche al di fuori dei luoghi tradizionalmente dedicati alla lettura, di raggiungere tutte le frazioni del territorio e ampliare le opportunità di accesso alla cultura per le persone con disabilità, per gli anziani e le fasce più vulnerabili della popolazione, con l’obiettivo quindi di superare le barriere che limitano la partecipazione culturale.
Tra le iniziative previste ci sono anche (continua su il Punto Quotidiano)

Maria D'Asaro, 8 novembre 2026, il Punto Quotidiano

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