“Il pensiero della differenza è una quasi-collana degli Editori Riuniti che presenta scritti di uomini e donne che traducono in sapere di sé e del mondo il fatto di essere venuti al mondo uomini o donne. La nostra cultura manca di questo sapere.
Al termine del suo ultimo scritto teorico Analisi terminabile e interminabile (1937), Freud parla del ‘rifiuto della femminilità’ che si riscontra, egli dice, sia nell’uomo come ripugnanza ad atteggiarsi passivamente verso i suoi simili maschi, sia nella donna come aspirazione alla virilità o come depressione.
Noi oggi abbiamo scoperto che quel ‘rifiuto della femminilità’ ha a che fare con il rinnegamento della differenza sessuale. Questo tratto così sorprendente della vita (e della cultura) umana, diceva Freud, costituisce per la psicoanalisi un ‘limite invalicabile’ e un ‘enigma’.
Ebbene, questa quasi-collana è per coloro che cercano di oltrepassare il limite e d’interrogare l’enigma. Il pensiero della differenza è appena agli inizi. Riguarderà i contenuti e le forme della conoscenza, il linguaggio e la politica. (…) Questa quasi-collana privilegia la filosofia ma presa nel senso più antico ed enciclopedico della parola, nel senso di sapere che riporta ogni altro sapere all’Uomo, con la differenza che per noi l’Uomo non esiste. Esistono uomini e donne. Essa si rivolge alla gente più colta per darle aiuto, perché questa gente, più dell’altra, è portata a credere che la differenza di essere donne/uomini non conti in quello che fa la mente. Le bambine e i bambini, invece, sanno che i pensieri non li porta la cicogna”.
Luisa Muraro, quarta di copertina del testo L’ordine simbolico della madre Ed. Riuniti, 1991
(GIOVEDI’ 8 ottobre 2026 ore 16,30 - presso Ecomuseo Mare Memoria Viva (ex Deposito Locomotive di Sant'Erasmo) - Via Messina Marine 14 - Palermo)

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