venerdì 17 febbraio 2012

I petardi and me


A Palermo, come in molte città del Sud, i ragazzini – a Capodanno, per Carnevale o quando ne hanno voglia – si divertono a “sparare” i petardi, per strada. Capita allora che, nei pressi della Stazione Centrale, mentre percorro di sera una stradina buia per tornare all’automobile parcheggiata nei pressi, due ragazzini, dai due lati opposti della viuzza, facciano proprio i botti con i petardi. Confesso che la cosa mi dà molto fastidio. Un istante di incertezza: che fare? Decido di avvicinarmi a uno dei due ragazzini: lo guardo con dolce fermezza negli occhi e gli dico: - Ho paura dei petardi. Puoi evitare di fare il botto mentre passo? – Lui mi guarda. Sta zitto un momento. Poi dice: - Va bene. Si spicciassi, signù.- Percorro in fretta quel pezzo di strada. Nessuna deflagrazione, finché non entro in macchina. Alcune questioni si possono risolvere facilmente. Persino a Palermo. Basta guardarsi negli occhi.
                                                                               Maria D’Asaro, “Centonove”, 17.02.2012

15 commenti:

  1. delizioso dialogo!!!
    Anch'io sono molto poco napoletano in fatto di botti...

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  2. Raro, di solito li guardi negli occhi e te ne sparano uno sui piedi. Con sguardo strafottente.
    Sembrano dire: "Se non vuoi sentire i botti, passa altrove".
    P.S.: c'è una guerra in atto sui blog che riguarda l'eliminazione dei non so come si chiamano, ma in effetti dimostrare che non sono un robot per entrare nei commenti mi fa cadere le braccia. Mi fa pensare a chi, cieco veramente o handiccappato veramente, deve dimostrare di esserlo a ogni pie' sospinto. So di non essere un robot, o almeno lo credo, credo di battere queste righe con una mente umana, per cui ti prego, con tutto l'affetto che ho per te, di eliminare quest'offesa all'intelligenza. Se non ti fidi, metti la moderazione, deciderai tu chi bloccare, se esce dai binari dell'educazione.
    Provo ad entrare nel commento, ma la lettura è diventata complicata.
    Con immutato affetto.

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  3. Maria, probabilmente hai qualche potere che scaturisce dai tuoi occhi. Se lo avessi chiesto ad un ragazzino delle mie parti mi avrebbe riso in faccia, facendomi scoppiare i petardi davanti agli occhi. Non tutti i ragazzini sono rispettosi, purtroppo. Però il tuo racconto fa ben sperare. Dopotutto, non è giusto generalizzare. Grazie per le tue esperienze che fanno bene al cuore.

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  4. Sono d'accordo con te: il dialogo è l'arma più efficace anche se a volte non sempre può essere fruttuoso. Bisogna scegliere le parole giuste e un codice condiviso ma avere anche la fortuna di trovare la persona disposta ad ascoltarci: io comunque continuo a provarci.

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  5. Anch'io odio i petardi, soprattutto perché terrorizzano i miei gatti. A Capodanno sono sempre in pena per loro :-(
    Anche qui ne sparano a raffica, purtroppo.

    PS. Vorrei invitarti al primo primo Giveaway: in palio c'è un libro ambientato a venezia. Per saperne di più, ti lascio l'indirizzo della pagina:
    http://colorarelavita.blogspot.com/2012/02/giveaway-veneziano-la-verita-del.html

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  6. Beh Mari a Catania i ragazzini sparano in qualunque mese dell'anno. Nel mio quartiere ad esempio anche ad Agosto,Settembre o Maggio sparano. A me da fastidio, tanto fastidio. Non ho mai capito il gusto di sparare petardi. Non tollero i genitori che comprano ai propri figli di 4,5, anni i petardi per "farli divertire , tanto su carusi".
    Il più delle volte poi mi tocca tranquillizzare Ettore che si terrorizza come il buon 90 % degli animali.

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  7. io vivo a Bari e qui i petardi ahimè sono di casa. A capodanno il sindaco aveva emanato un'ordinanza che li vietava prevedendo sanzioni piuttosto gravi, ma il deterrente non ha funzionato anche perchè non aveva stabilito chi doveva comminare queste multe ehehehah.Potersi guardare negli occhi mi sembra un buon sistema per ottenere rispetto da questi ragazzini perchè si dimostra di provarne anche per loro.
    ciao e buona domenica

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  8. Ho sempre avuto paura dei petardi,possibile che non ci sia un altro modo per essere allegri e divertirsi?

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  9. @Luigi: allora, siamo molto poco "meridionali" entrambi! A presto, buona giornata.
    Gattonero: Vedrò di togliere le parole anti-spam: dà fastidio anche a misurarmici, perchè sono diventate quasi illeggibili. Grazie della visita e dell'affetto immutato!
    @Veronica: quella volta mi è andata bene. Non è detto che sia sempre così... Verrò presto a "trovarti".
    Buona giornata!
    @Anthea: grazie della visita e della condivisione ottimistica. A presto, buona giornata!
    @Vele: gli animali sono terrorizzati dai botti, è vero!
    Grazie per l'invito, carissima: temo però che in questo mese non riesco a mettere altro in cantiere perchè ho alcune scadenze urgenti da rispettare... Alla prossima, ti abbraccio.

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  10. @Charmless: povero Ettore! Anche il mio Dipsy era terrorizzato dai botti, malcostume mediterraneo e non, a quanto pare... Buona giornata!
    @stanza: grazie dell'apprezzamento. Verrò a leggerti, buona giornata!
    @Rita: ciao, cara blogger meridionale come me! Guardare l'altro negli occhi è quasi sempre vincente, ma non mi illudo che funzioni sempre. Verrò presto a visitare il tuo bellissimo blog!
    @Costantino: paura condivisa, allora. Buona giornata e grazie della visita!
    @Valerio: grazie dell'apprezzamento, sei gentilissimo. Buona giornata e a presto!

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  11. Sguardo vs. petardo: 1-0. Ho qualche dubbio sull'esito del prossimo incontro... Certo è che se occhi e bocca giocano bene, le possibilità di salvezza, per le orecchie, aumentano sensibilmente. Io tifo Maruzza.

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  12. Articolo molto dolce. In effetti, a volte basterebbe poco per superare certi conflitti o problemi. Li hai trattati da adulti e si sono comportati come tali.

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  13. @DOC: lusingata per la tua "ola" nei miei confronti, apprezzo parecchio la "graziosità" del commento. Buona serata!
    @Carolina: grazie davvero per l'apprezzamento, oltre che per la visita ai miei mari. Buona serata!

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