"In metro, tu eri particolarmente concentrato. A un certo punto, hai sbottato: – Io poi a scuola devo dire Ci sono cose da non fare mai, né di giorno né di notte… e poi non ricordo mai le altre parole, ma poi finisce per esempio la guerra.
Lo sai mamma, è scritto in quel foglio. Tu mi fai ripetere… Invece la guerra c’è… E sparano… e gettano le bombe… e bruciano tutto. Perché? La guerra è cattivissimissima… Perché? Ziazira piangeva forte… e pure io… E poi ho visto anche una signora che urlava al telegiornale, quello che vede papà: perché distruggono le case? Forse erano morute persone anche lì? –
Hai fatto una pausa, mentre io stavo raccogliendo fiato e pensieri per replicare qualcosa… ma cosa?
Intanto hai continuato: – La maestra ieri ha rimproverato il mio compagno Nicolò: Nicolò aveva spinto Leonardo perchè gli aveva preso un giocattolo, il suo preferito. Leonardo era caduto, ma non è moruto per fortuna… La maestra ha rimproverato forte Nicolò. Ha detto che non si spinge e non si fa cadere a terra nessuno. Si dovevano mettere d’accordo per quel giocattolo. –
Hai poi aperto grande la bocca, come per riprendere fiato e ispirazione: – Ma la maestra deve rimproverare di più quelli che sparano… – Non riuscivo a fermarti.
– Perché quelle persone sparano? Loro non hanno mai imparato quella poesia? –
Quando ti sei zittito, con uno sguardo particolarmente fermo e concentrato, ti ho detto che, è vero, purtroppo in alcune parti del mondo la guerra c’è. Ed è terribile, hai proprio ragione. Purtroppo alcuni signori non hanno dato ascolto a chi dice che la guerra non si deve fare…
Allora mi hai guardato, con uno sguardo sconcertato. Hai ribadito che la tua maestra deve parlare a quelli che fanno la guerra e mandare tanti fogli con quella poesia. Ti sei ricordato le parole mancanti: né per mare né per terra."
Maria D'Asaro, Lettere a un bambino poi nato, Diogene Multimedia, Bologna, 2025, pagg. 108-109
Grazie, all'immenso Gianni Rodari.
E grazie a Ghali, che l'ha declamata alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali, a Milano-Cortina.




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