Mi perdoni, oggi, l’Universo
per la costellazione di inutilità
che senza sforzo alcuno,
e con confessata vergogna
enumero nel mio carnet:
staccare le foglioline avvizzite
nella piantina peraltro agonizzante;
rammendare, per la terza volta.
il calzino con i cuori a pois;
ritagliare con scarsa perizia
le margheritine pervinca nel calendario scaduto;
comporre con questi scampoli colorati
segnalibri oltremodo imperfetti.
Il fatto è che,
caro Universo,
non so che fare per rallentare la tua folle agonia…
O forse si: cucinare la torta per i nipotini...

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