sabato 3 gennaio 2009

La signora distratta



Ha perso tre orecchini. Uno in ascensore. Gli altri per strada. Ha perso l'autostima, staccatasi improvvisamente dalla corteccia. Ha perso suo padre. Ha perso sua madre e sua sorella, che si erano già perse tra loro. Ha perso molto tempo ammucchiando vecchi giornali. Ha perso la sua migliore amica in un labirinto virtuale. Ha perso le chiavi della macchina. Ha perso Alex, il 3 luglio 1995. Ha perso la cattedra al liceo. Ha perso il suo cane. Ha perso il sonno, in fuga da fantasmi affamati. Ha perso tutte le sue parrocchie. Ha perso il marito, forse su Facebook. Ha perso il ciclo, stanco di rispettare gli appuntamenti mensili. Ha perso un pò del suo smalto. Ha perso un cognato. E non capisce perchè. Ha perso la sua sicumera. Ha perso la voglia di ridere.

I chili di troppo, quelli non li perde mai.

2 commenti:

  1. Non so se la citazione sia intenzionale, ma questa mi ricorda proprio una certa signora cantata dal grande De Andrè («Lo sa che io ho perduto due figli?» «Signora, lei è una donna piuttosto distratta!» - Dalla canzone "Amico Fragile", assolutamente una delle mie preferite). E invece l'ultima frase, che mi ha divertito pur nella sua "tragicità", mi ricorda l'aforisma "La fortuna è cieca, peccato che la sfiga ci veda benissimo". Mi piacciono i paradossi, e con essi mi piace anche sdrammatizzare. Questa donna distratta si prende troppo sul serio!

    P.S.: Triplice grazie a te, che mi offri sempre ottimi spunti di riflessione. Buonanotte

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  2. "La signora distratta" adora De Andrè (hai colto benissimo la citazione testuale di "Amico fragile"). Qualche settimana fa ha perso anche il portafoglio con patente, carta di credito, tessera sanitaria e un pò di soldini. Ma ha ritrovato due beni essenziali: il sorriso e la voglia di vivere. Il saldo è, dunque, assolutamente positivo.

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