venerdì 16 gennaio 2009

LE PICCOLE COSE


Primo Levi ci racconta come donne e uomini internati nei campi di concentramento tedeschi soffrissero non solo per la fame, il freddo e per le quotidiane vessazioni, ma anche per la privazione di tutti quegli oggetti che, prima, li avevano aiutati a vivere normalmente la loro condizione umana: lo spazzolino da denti, le posate, le scarpe….
Chissà se, all’interno delle nostre tiepide case, ci ricordiamo, ogni tanto, di rendere grazie per il sapone, gli occhiali, un libro, il paio di ciabatte…tutti quei piccoli, umili utensili che ci rendono la vita più comoda e piacevole.
Se un giorno sparissero dall’equipaggiamento bellico della nazione un cacciabombardiere e tre carriarmati, chi soffrirebbe per la loro mancanza? Ci sentiremmo confusi e diminuiti nella nostra umanità se invece fossimo improvvisamente privati delle nostre caffettiere, dei nostri occhiali, della nostra tazzina da thè.
Abbasso il cacciabombardiere e viva lo spazzolino. Molto più utile e meno inquinante.

“Centonove”, 07.11.08

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