Palermo – La Lega Navale di Trapani ha ‘battezzato’ due barche a vela confiscate a trafficanti di esseri umani con i nomi di Giangiacomo Ciaccio Montalto, magistrato rigoroso e integerrimo ucciso a Valderice, in provincia di Trapani, nella notte tra il 24 e il 25 gennaio 1983, e con quello di Boris Giuliano, sagace e infaticabile capo della squadra mobile di Palermo, ucciso nel capoluogo siciliano il 21 luglio 1979, mentre sorseggiava il caffè in un bar.
Assieme ad altre due imbarcazioni, le barche a vela intitolate al magistrato e al vice questore assassinati dalla mafia nella scorsa estate sono state utilizzate per realizzare un progetto di rieducazione e recupero sociale del quale Boris Giuliano e Giangiacomo Ciaccio Montalto sarebbero stati sicuramente contenti.
Il progetto, ideato e realizzato dall’Ufficio di Esecuzione Penale esterna di Trapani del Dipartimento di Giustizia di Comunità, dal Tribunale di Trapani, in collaborazione con le Forze dell’Ordine e con la Lega Navale e la Capitaneria di Porto di Trapani ha permesso a venti persone in ‘esecuzione penale esterna’, che scontavano cioè la loro condanna penale in modo alternativo alla detenzione carceraria, di cimentarsi con la navigazione, di imparare i rudimenti della tecnica di navigazione in barca a vela facendo pratica in mare aperto, con il supporto di skipper e personale specializzato
“È stata un’emozione bellissima… mi è piaciuta tanto – ha detto, il 28 settembre scorso, una delle persone impegnate nel progetto di recupero al microfono del giornalista del TG regionale siciliano Salvo Toscano – tutti insieme abbiamo fatto molto lavoro di squadra. E poi stando vicino al mare uno pensa tanto… quest’esperienza poi mi ha dato un senso di libertà”.
“Liberi: ecco è una parola che ricorre tantissimo nei resoconti di queste persone: ci siamo sentiti liberi… liberi di raccontare, liberi di stare con altre persone. Soprattutto ci siamo sentiti persone” – Queste poi le parole della (continua su il Punto Quotidiano)
Maria D'Asaro, 11 ottobre 2026, il Punto Quotidiano

Bello e importante fare circolare le notizie positive. Grazie, Maria.
RispondiElimina@Anonimo: grazie dell'apprezzamento!
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