venerdì 30 gennaio 2026

Lo scopo qual è, Oriana?

 
       “Ti ho scritto tre fiabe… C’era una volta una bambina innamorata di una magnolia. La magnolia stava in mezzo a un giardino e la bambina passava giornate intere a guardarla. La guardava dall’alto perché abitava all’ultimo piano di una casa affacciata su quel giardino, e la guardava da una finestra che era la sola finestra aperta in quel punto”
“C’era una volta una bambina cui piaceva la cioccolata. Però più le piaceva, meno ne mangiava. E sai perché? Perché un tempo ne aveva mangiata quanta volesse. Il tempo in cui abitava in una casa piena di cielo che entrava nelle finestre. Ma un giorno s’era svegliata in una casa senza cielo…”
      “Questa non lo so se è una fiaba, ma te la racconto lo stesso. C’era una volta una ragazzina che credeva nel domani. Infatti le insegnavano tutti a credere nel domani: assicurandole che il domani è sempre meglio”.
     Come sono diverse le fiabe narrate in questo libro da quelle che ti racconto io… In realtà queste non sono affatto fiabe: temo, anzi ne sono quasi certa, che siano scampoli di esistenza reale raccontati come fiabe… Senza alcun lieto fine.
“Le magnolie servono per scaraventarci le donne, la cioccolata la mangiano quelli che non ne hanno bisogno, il domani è un uomo fucilato per un pezzo di pane e poi un sacco di mutande sporche. Si concludevano sempre con una domanda triste, le tue fiabe tristi: ma è proprio il caso che tu esca dal tuo nido di pace per venire quaggiù? Non mi raccontasti mai che un fiore di magnolia si può cogliere senza morire, che un gianduiotto si può mangiare senza umiliarsi, che il domani può essere meglio di ieri”. 
“Si nasceva insomma perché altri erano nati e perché altri nascessero… Se non accadesse così, mi dicesti una sera, la specie umana si estinguerebbe. Anzi non esisterebbe. Ma perché dovrebbe esistere, perché deve esistere, mamma? Lo scopo qual è?
Già. Lo scopo qual è? Guardo fuori dal finestrino. Mi sento un puntino solo e sperduto nell’universo. Qual è il senso di tutto? C’è un senso in questa nostra vita così travagliata? 

Maria D'Asaro Lettere a un bambino poi nato Diogene Multimedia, Bologna, 2025 pp.88-89






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