“Cosa è l’intimità di coppia se non un nascondiglio, una tregua, un luogo di riparo dove due persone si danno appuntamento ogni volta che ne hanno bisogno, al riparo dello sguardo indiscreto del mondo?
Quella è una casa che è soltanto loro. In fondo la sessualità non è la beatitudine… Sbaglierebbe chi cercasse nel sesso quella pienezza che inevitabilmente non potrà trovare, subendo poi il contraccolpo di una immancabile delusione.
No: il sesso non è il punto in cui intravediamo il Paradiso perduto…
Il sesso, più che la pienezza della beatitudine, è una tregua dal dolore del mondo, è una pausa che i due si prendono dall’ansia di una vita che non sempre è come vorremmo che fosse… Un tentativo di offrire l’uno un nascondiglio all’altro.
Fare l’amore significa nascondersi nel corpo dell’altro, trovare lì riparo, quiete, riposo.
Forse è proprio nell’abbraccio dei corpi che può celebrarsi il riposo reciproco”.
Luciano Sesta, Professore associato Filosofia morale, Università di Palermo
(da un video postato dal professore Sesta su FB il 14.3.22: la scrivente si assume la responsabilità di eventuali errori o trascrizioni non corrette)
Pare che Leonardo da Vinci fosse proprio d'accordo...

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