Giorno dopo giorno nostra signora si sentiva sempre più fuori posto, disadattata. Una creatura aliena. Le ultime notizie davano più di duemila persone morte in Libano, chissà quante in Iran per i fuochi e i cappi contrapposti delle bombe statunitensi e della repressione del regime…La guerra in Ucraina che non finisce mai… E in Sudan? E a Gaza? E il pianeta surriscaldato? “E quando ciò avverrà/non vi sarà più alcuno/che possa dire ad un altro/Ecco, ciò è avvenuto./Non vi sarà più un prima/né un poi./Perché non vi sarà nessuno/che possa misurare il tempo./Il mondo diventerà un cerchio/senza centro e senza fine/Le stelle continueranno a girare,/ma nessuno saprà che brillano./L'umanità non sarà più un ricordo,/perché non ci sarà più memoria./Ciò che abbiamo costruito con fatica/diventerà un silenzio che nessuno potrà ascoltare”… queste le toccanti parole di Günther Anders da "L'uomo è antiquato".
Eppure nostra signora quando scendeva a Lolli era felice.






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