lunedì 22 giugno 2026

Cura a quattro zampe nella Pediatria a Enna

         Palermo – Da qualche settimana i cagnolini Margot e Lucky, nel reparto di pediatria dell’Ospedale Umberto I di Enna, affiancano il personale sanitario nella cura dei piccoli pazienti. “Non si tratta di un’iniziativa coreografica – ha tenuto a precisare Mario Zappia, Direttore generale dell’Asp di Enna – stiamo parlando di Terapia Assistita con Animali (TTA), attività assistenziale certificata con prove ed evidenze scientifiche come curativa per i bambini”. L’ospedale di Enna è la prima struttura pubblica siciliana ad offrire questo servizio.
    La pet-therapy, che impiega animali domestici come presenza di sostegno per affiancare le cure tradizionali e gli interventi socio-sanitari, è ormai diventata patrimonio condiviso della cultura e della prassi medica internazionale. Si tratta infatti di un tipo di cura strutturata e scientificamente fondata, che segue protocolli scientifici sperimentati con successo in vari ospedali, con malati grandi e piccoli.
In Italia la pet-therapy viene ormai chiamata Terapia Assistita con Animali (TTA) oppure Interventi Assistiti con gli Animali (IAA).
Equipe Asp Enna responsabile del progetto di cura
   Il progetto “4 Zampe in Pediatria”, adesso attivo nell’ospedale di Enna, è stato reso possibile dalla feconda collaborazione tra la dottoressa Anna Maria Millauro, primario del reparto di Pediatria dell’Umberto I, e la dottoressa Francesca Modafferi, medico veterinario, esperta in IAA e coadiutrice cinofila. 
La dottoressa Modafferi è anche ‘custode’ di Margot e Lucky e ne parla così: “Loro sono stati selezionati in base al temperamento: hanno un buon carattere, riflessivo e non imprevedibile e sono docili. I cani impiegati in Interventi Assistiti con Animali devono essere docili e capaci di adattarsi alle varie situazioni che si possono presentare, perché noi, all’interno di un reparto, non possiamo prevedere quali siano gli utenti e le patologie che possono avere. E poi i cani non giudicano. Non filtrano, non condizionano, non trasmettono aspettative”. 
      I progetti di IAA puntano a ottenere miglioramenti misurabili sul piano fisico, psicologico ed emotivo. L’obiettivo è intervenire su ambiti complessi come l’autostima, la gestione dell’ansia e i disturbi dell’alimentazione, senza il ricorso esclusivo ai farmaci. Nel reparto di pediatria dell’ospedale di Enna è stata allestita una sala giochi con uno spazio dedicato, dove vengono fornite sia le attività assistite con Margot e Lucky sia le terapie cliniche specifiche.
     La presenza dei due cagnolini ha già iniziato a dare benefici ai piccoli pazienti: Margot e Lucky, con il loro supporto ludico ed emotivo, hanno contribuito ad attenuare stress, ansia e paura legati alla malattia, al ricovero ospedaliero e agli interventi sanitari. I bambini ricoverati sono più collaborativi, meno traumatizzati dai trattamenti clinici.
      “Con i cagnolini i bambini giocano, si fanno visitare, si fanno fare i prelievi… E comunque, al di là dell’effetto benefico sull’umore, sappiamo benissimo che la pet-therapy, il contatto con l’animale, ha proprio degli effetti benefici sul sistema immunitario… Quindi si ha un miglioramento del percorso clinico del bambino” – ha quindi sottolineato la dottoressa Millauro. 
      Poiché il rapporto con gli animali migliora la situazione complessiva di tutti i pazienti (piccoli, anziani, fragili…), a Enna si sta progettando di estendere il progetto di Terapia Assistita con Animali anche all’intera struttura ospedaliera, per ampliare così il paradigma della cura e contribuire a trasformare gli ospedali da luoghi che incutono paura a posti da ‘abitare’ anche con un sorriso, perché si viene ‘curati’ anche con il gioco, il contatto fisico e le coccole dei cagnolini.

Maria D'Asaro, 21 giugno 2026, il Punto Quotidiano

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