Palermo – Da qualche settimana i cagnolini Margot e Lucky, nel reparto di pediatria dell’Ospedale Umberto I di Enna, affiancano il personale sanitario nella cura dei piccoli pazienti. “Non si tratta di un’iniziativa coreografica – ha tenuto a precisare Mario Zappia, Direttore generale dell’Asp di Enna – stiamo parlando di Terapia Assistita con Animali (TTA), attività assistenziale certificata con prove ed evidenze scientifiche come curativa per i bambini”. L’ospedale di Enna è la prima struttura pubblica siciliana ad offrire questo servizio.
La pet-therapy, che impiega animali domestici come presenza di sostegno per affiancare le cure tradizionali e gli interventi socio-sanitari, è ormai diventata patrimonio condiviso della cultura e della prassi medica internazionale. Si tratta infatti di un tipo di cura strutturata e scientificamente fondata, che segue protocolli scientifici sperimentati con successo in vari ospedali, con malati grandi e piccoli.
In Italia la pet-therapy viene ormai chiamata Terapia Assistita con Animali (TTA) oppure Interventi Assistiti con gli Animali (IAA).
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| Equipe Asp Enna responsabile del progetto di cura |
Il progetto “4 Zampe in Pediatria”, adesso attivo nell’ospedale di Enna, è stato reso possibile dalla feconda collaborazione tra la dottoressa Anna Maria Millauro, primario del reparto di Pediatria dell’Umberto I, e la dottoressa Francesca Modafferi, medico veterinario, esperta in IAA e coadiutrice cinofila.
La dottoressa Modafferi è anche ‘custode’ di Margot e Lucky e ne parla così: “Loro sono stati selezionati in base al temperamento: hanno un buon carattere, riflessivo e non imprevedibile e sono docili. I cani impiegati in Interventi Assistiti con Animali devono essere docili e capaci di adattarsi alle varie situazioni che si possono presentare, perché noi, all’interno di un reparto, non possiamo prevedere quali siano gli utenti e le patologie che possono avere. E poi i cani non giudicano. Non filtrano, non condizionano, non trasmettono aspettative”.
I progetti di IAA puntano a ottenere miglioramenti misurabili sul piano fisico, psicologico ed emotivo. L’obiettivo è intervenire su ambiti complessi come l’autostima, la gestione dell’ansia e i disturbi dell’alimentazione, senza il ricorso esclusivo ai farmaci. Nel reparto di pediatria dell’ospedale di Enna è stata allestita una sala giochi con uno spazio dedicato, dove vengono fornite sia le attività assistite con Margot e Lucky sia le terapie cliniche specifiche.
La presenza dei due cagnolini ha già iniziato a dare benefici ai piccoli pazienti: Margot e Lucky, con il loro supporto ludico ed emotivo, hanno contribuito ad attenuare stress, ansia e paura legati alla malattia, al ricovero ospedaliero e agli interventi sanitari. I bambini ricoverati sono più collaborativi, meno traumatizzati dai trattamenti clinici.
“Con i cagnolini i bambini giocano, si fanno visitare, si fanno fare i prelievi… E comunque, al di là dell’effetto benefico sull’umore, sappiamo benissimo che la pet-therapy, il contatto con l’animale, ha proprio degli effetti benefici sul sistema immunitario… Quindi si ha un miglioramento del percorso clinico del bambino” – ha quindi sottolineato la dottoressa Millauro.
Poiché il rapporto con gli animali migliora la situazione complessiva di tutti i pazienti (piccoli, anziani, fragili…), a Enna si sta progettando di estendere il progetto di Terapia Assistita con Animali anche all’intera struttura ospedaliera, per ampliare così il paradigma della cura e contribuire a trasformare gli ospedali da luoghi che incutono paura a posti da ‘abitare’ anche con un sorriso, perché si viene ‘curati’ anche con il gioco, il contatto fisico e le coccole dei cagnolini.
Maria D'Asaro, 21 giugno 2026, il Punto Quotidiano
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