giovedì 8 settembre 2022

Parole ultime, parole penultime

Pino Manzella: Picasso visita "Il trionfo della Morte" a Palermo
      Nei momenti e nei luoghi più impensati – mentre accompagnava il nipotino a scuola, quando affettava le zucchine, mentre leggeva un bel testo di Giovanni o di Andrea o di Augusto – a nostra signora balenavano strani pensieri: che senso aveva educare i bambini alla pace, al rispetto degli altri, che senso aveva esercitare professioni di cura, che senso aveva scrivere splendidi libri di psicologia sociale, di spiritualità, di filosofia, che senso avevano cultura e formidabili scoperte scientifiche… se poi l’ultima parola spettava a una ventina di pinco pallini che decidevano se digitare o no un codice scaglia missili, nucleari e non, per uccidere tante persone e forse la terra intera?
     Nostra signora, davvero, non lo capiva: che non contasse niente lei, povera donna le cui viscere si contorcevano all’idea della guerra e della violenza, ci stava: quando mai le donnette hanno contato nei libroni polverosi della Storia… Ma che non si smuovessero i Magnifici Rettori, i Primari dei reparti ospedalieri – quanto ci manchi, caro Gino … - tutti gli esperti di Sociologia, Antropologia, Psicologia, Filosofia, Scienze Umane, i Capi Gabinetto dei Ministeri che hanno dei nipotini … che lor Signori non si unissero per cambiare l’assetto idiota della politica e delle scelte militari belliciste, questo, proprio non lo capiva.
     Era come se da sempre nella società si giocasse a briscola e ci si ostinasse a far valere solo quelle a spade o bastoni, in mano a politici e militari, mentre il resto del mondo si trastullava con coppe e denari… E’ chiaro che la partita è persa da chi non potrà mai giocare asso e tre di briscola… Ci sarebbe mai stato uno scatto di reni, un soprassalto di orgoglio, una ventata di buon senso da parte del resto del mondo?
    Altrimenti quasi quasi a nostra signora passava la voglia di occuparsi di cultura, psicologia sociale e compagnia bella…  le loro erano solo parole inutili, perché parole penultime, sottomesse, in ultima analisi, alla violenza e ai tristi Signori della guerra.

      E nostra signora non sapeva più che storie raccontare, al suo nipotino…

6 commenti:

  1. «Sento bambini che piangono, li vedo crescere / Impareranno molto più di quanto io saprò mai» - "What a wonderful world", Louis Armstrong

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    1. N.B.: Clicca sul titolo della canzone, qui sopra: contiene il link.

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    2. @DOC: grazie per aver ricordato e linkato il magnifico Louis Armstrong, dal tuo indimenticato blog. Buon tutto.

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  2. @Valeria: grazie per la visita e per il commento. Buona serata!

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  3. Come sempre ben scritta e profonda. Siamo molto inquieti di fronte al disastro ideologico e politico in cui siamo immersi.

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  4. Mai far morire la speranza nei nostri cuori e ancora di più in quelli dei bambini.Cultura, educazione alla non violenza porteranno un giorno ad avere politici migliori. (Spero sempre)

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