Palermo – Se si è disposti a percorrere qualche tratto di strada sterrata e a rinunciare a lettini, sdraio, bar e ombrelloni per godere di alcuni chilometri di costa preservata dalla cementificazione, la riserva naturale orientata di Torre Salsa, situata nel comune di Siculiana, vicino Agrigento, offre un litorale con acqua cristallina, sabbia finissima e con una vegetazione unica.
Istituita nel 2000 dalla Regione siciliana, e affidata in gestione al WWF Italia, la riserva è stata così presentata a fine giugno scorso dal dottore Alessandro Salemi, direttore dell’area protetta, al microfono della giornalista Agnese Licata del TG regionale siciliano: “Qui siamo proprio nel cuore di un sistema dunale tipico degli ambienti costieri, ormai limitato nei tratti di costa dell’agrigentino, ma prima diffuso nell’intera Sicilia. Dopo i primi dieci, quindici metri dalla costa, l’ambiente inizia a essere colonizzato dalle prime piante: sono delle piante succulente, per lo più piante annuali. Spostandoci poi anche quaranta, cinquanta metri verso l’interno, si iniziano a formare le prime gobbe di sabbia, le dune, colonizzate soprattutto dall'ammophila littoralis, che edifica le dune”.
La riserva di Torre Salsa è infatti uno dei pochi esempi integri di ambiente dunale sopravvissuto nell’isola: grazie all’integrità dell’area protetta (circa sette km di litorale, da Siculiana a Eraclea Minoa, con un’estensione interna di 761 ettari circa) la vegetazione ha creato una ‘barriera’ che salvaguardia le spiagge dall’erosione e offre consolidamento al suolo sabbioso.
Come ha ricordato il direttore della riserva, a ridosso della linea costiera attecchiscono piante pioniere, specie a ciclo vegetativo breve, come il ravastrello marittimo e la salsola, che si sono adattate a vivere in habitat con condizioni estreme. Vicino alle prime formazioni dunali crescono poi la gramigna delle spiagge, la santolina delle spiagge, l'erba medica marina, che resistono all’ambiente ostile attraverso particolari adattamenti (rizomi striscianti sotto la sabbia, foglie coriacee o ricche di pelosità per proteggere la pianta da un'eccessiva traspirazione); accanto alle dune mobili si trovano lo sparto pungente (l’Ammophila littoralis, appunto), la pannocchina dei lidi, la cosiddetta carota spinosa e il giglio marino.
Oltre le dune, troviamo infine altri tipi di vegetazione: (continua su il Punto Quotidiano)
Maria D'Asaro, 23 agosto 2026, il Punto Quotidiano


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