Palermo – Emù, struzzi, due ippopotami, due coccodrilli del Nilo, lemuri catta dalla coda ad anello (una specie endemica del Madagascar) vari rossi (altra specie di lemuri), zebre, capibara (grossi roditori originari dell’America del Sud), lichi o antilopi del Nilo, suricati (genere di manguste originarie dell’Africa meridionale, capre tibetane, lama, diversi gibboni, una bertuccia e altri esemplari di piccole scimmie…Non mancano neppure gli asini grigi siciliani: in tutto circa duecento esemplari di sessanta specie diverse.
Questi animali così diversi si trovano nel Bioparco di Carini, paese vicino al più tristemente noto comune di Capaci, a circa venticinque Km da Palermo. Il Bioparco naturalistico di Carini è l’unico giardino zoologico autorizzato esistente in Sicilia.
Inaugurato nel 1999, il Bioparco contiene un bel giardino botanico di circa 60.000 mq. con vari tipi di piante. Al suo interno c’è inoltre un vasto spazio espositivo che ospita venti modelli di dinosauri a grandezza naturale,
Due anni dopo l’apertura, nel 2001 è stato realizzato un acquario con pesci di acqua dolce e salata, uno spazio che ospita rettili, mentre via via sono state ampliate le aree di gioco e divertimento soprattutto per gli ospiti più piccoli.
Il progetto per realizzare il giardino zoologico è iniziato nel 2002; oggi il Bioparco di Carini fa parte della UIZA (Unione Italiana Zoo ed Acquari).
Tutti gli animali ospitati nella struttura provengono da altri giardini zoologici italiani o europei oppure sono nati nello stesso Bioparco: ciò è possibile grazie a programmi e progetti di collaborazione tra gli zoo per la salvaguardia delle specie minacciate.
Intervistato il ventinove agosto scorso al telegiornale regionale siciliano dalla giornalista Antonella Spinelli, l’attuale direttore del Bioparco Salvatore Ruffino ha sottolineato che (continua su il Punto Quotidiano)
Maria D'Asaro, 27 settembre 2026, il Punto Quotidiano


Bellissimo parco.Buona domenica.
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