lunedì 16 marzo 2009

Giano Bifronte


“Avevo fame e mi deste da mangiare, avevo sete e mi deste da bere, ero pellegrino e mi avete dato ospitalità, nudo e mi avete dato vestiti, malato e mi avete curato e visitato….”
Queste azioni pare abbia suggerito di fare gli uni per gli altri un certo Cristo, vissuto in Palestina circa 2000 anni fa. Da molti ritenuto di origine divina. Mi dispiace che le rammenti io, cattolica praticante dalle molte incertezze esistenziali, e se ne dimentichi la maggioranza del Parlamento, proponendo alla nazione il pacchetto-sicurezza che implicherebbe la denuncia degli esseri umani ammalati, non in regola con il permesso di soggiorno.
In questo modo la nostra maggioranza rivela la sua vera natura, più materialista dei tanto vituperati comunisti estinti: quello che conta veramente è tenerci strette le nostre risorse, le nostre medicine, il nostro salotto buono. Gli altri – gli stranieri – se ne stiano a casa loro. O li denunciamo, anche se malati e sofferenti. Al di là delle belle dichiarazioni di principio, siamo strutturalmente e inguaribilmente egoisti e materialisti. Forse, ora e sempre, ci sono Hobbes e Malthus nascosti in ognuno di noi. Sicuramente ghignano beffardi dietro i nostri governanti, che di notte tessono la tela dell’intolleranza e della più bieca esclusione, e di giorno si strappano le vesti per proclamare le radici cristiane dell’Europa.
(Maria D'Asaro; Giornale telematico NONVIOLENZA IN CAMMINO: n. 738 del 21 febbraio 2009)

2 commenti:

  1. Buomo! (Non lo conoscevo, quando lo hai pubblicato?)

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  2. ("Buomo" era "Buono" e l'anonimo ero io, of course)

    Jan

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