L'autrice di questo blog, Maria D'Asaro, vive in un'isola ed è affascinata dal mare: mari da sognare, mari da scoprire, mari da solcare...
sabato 13 giugno 2015
Sulla felicità e dintorni
giovedì 26 settembre 2019
Felicità e dintorni: la Venezia indicibile di Marco Polo
Ecco qualche flash:
sabato 25 aprile 2015
Felicità e dintorni
sabato 16 maggio 2015
Se la felicità danza col tempo
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| Chagall: Le coq rouge |
è chi al cadere di ogni giorno potrà dire:
Ho vissuto. Domani il Padre
avvolga pure il cielo di nubi oscure o sereno
l'accenda il sole, non renderà mai sterile
il mio passato e non potrà mai cancellare
come se per me non fosse accaduto
ciò che l'attimo fuggente mi ha portato.
mercoledì 6 novembre 2024
Sulla felicità e dintorni: giocare con le parole...
martedì 24 settembre 2019
Felicità e dintorni
venerdì 19 novembre 2021
C’era una volta l’isteria… E c’è ancora, nello scenario della postmodernità
| Rosaria Lisi |
| Vittorio Gallese |
| Giovanni Salonia |
martedì 19 maggio 2015
I dintorni della felicità
mercoledì 30 ottobre 2024
Alice in Wonderland: giocare con le parole
giovedì 7 aprile 2016
La regalità del pudore
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| Amore e Psiche, A.Canova (1787) |
Dal testo Sulla felicità e dintorni di Giovanni Salonia, cap. “Psicologia del vestire” pagg. 46/47
lunedì 3 luglio 2017
Un buon libro migliora la vita
Su richiesta delle colleghe Nadia e Mariella ecco, a mio avviso, qualche titolo imperdibile:
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| Vittorio Zecchin: Le mille e una notte (particolare) |
Non vi interessano i saggi e volete leggere narrativa? Ecco i titoli di romanzi, a mio avviso eccellenti:
Treno di notte per Lisbona di Pascal Mercier, recensito qui:
Un saggio che non ho ancora letto, ma che leggerò, recensito in modo attraente da Gian Maria Zavattaro qui, nel blog davvero prezioso che cura con Rosario Grillo e Rossana Rolando:
Un altro mondo è possibile, di Marc Augè
Infine, volete mettere finalmente in ordine la vostra casa e, con un effetto trascinamento, anche qualcos'altro?
Il magico potere del riordino della giapponese Marie Kondo è il libro che fa per voi (ringrazio Aldo per l'interessante segnalazione)
mercoledì 6 aprile 2016
Psicologia del vestire
(continua …)
Dal testo Sulla felicità e dintorni di Giovanni Salonia, cap. “Psicologia del vestire” pagg. 45,46
domenica 10 maggio 2015
Sindrome del nido vuoto
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| Riccardo e Luciano, Luglio 2001 |
domenica 17 gennaio 2016
Nulla dies sine linea ... #2
and the stars look very different today ...
Planet earth is blue and there’s nothing I can do….
(Forse ora, per dirla con le parole di Bob Dylan, Dawid Bowie sta bussando alla porta del cielo ...)
12 gennaio
Amare è vegliare sulla solitudine dell'altro.
(R. M. Rilke, dalla pagina FB di Lucia Contessa che ringrazio)
13 gennaio
C’è un suono che non ci dà mai fastidio: il cinguettìo degli uccelli (dott. Peter ...)
14 gennaio
(Giovanni Salonia: Sulla felicità e dintorni: p.152)
giovedì 30 novembre 2017
Va' dove ti porta il web
Grazie di cuore ai blogger amici.
In particolare:
A Silvia Pareschi, che ho avuto il piacere di incontrare a Palermo, ad ottobre;
A Santa, per i suoi post intelligenti e intriganti: qui ci propone una full-immersion negli anni '90;
A Gian Maria, Rossana e Rosario, coautori di un blog davvero unico per qualità di stimoli etici e culturali;
A Slec, per la sua informazione lucida, graffiante, alternativa;
Ai "nuovi" amici blogger:
Daniele, con il suo Angolo del Rockpoeta;
Nicola, zio Scriba che dubita, disobbedisce, diserta;
Infine un abbraccio speciale a tre amici storici:
Ivana/Vele di Colorare la vita;
Pippi, che commenta con affetto gioioso (cosmoabbracci, mitica!);
RiccarDOC, autore di Cervo a primavera, che mi segue con affetto nel web e non solo.
venerdì 15 luglio 2011
C'è posta per lei ...
Come tutti i bambini del mondo che hanno un padre e una madre e una ciotola di latte e biscotti, da piccola l'unico oensiero di Maruzza era come passare il tempo.
Mamma era all'ufficio postale tutto il giorno, papà tagliava e cuciva i suoi vestiti e si occupava di politica: entrambi non avevano tantissimo tempo per stare con me.
C'era la sorellina, di due anni più piccola, e spesso la bimba giocava con lei. Ma Sally una volta aveva la febbre, poi piangeva perché voleva mamma. E magari era troppo piccolina per fare i giochi che andavano a genio a Maruzza. Che allora doveva arrangiarai da sola.
Una volta attaccò una cordicella a un cestino riempito di bricioline di pane. Il gioco, in un tiepido pomeriggio di primavera, consisteva nel calare il cestino sulla testa dei signori che, sotto casa, aspettavano il turno dal barbiere. Durò finché un tizio afferrò bruscamente il cestino e lo tenne, brontolando, in ostaggio. E la bimbetta si ritrovò con la cordicella tra le mani …
Anche se aveva solo tre o quattro anni, Maruzza era abbastanza socievole. Allora papà e mamma la affidavano tranquillamente a chiunque poteva occuparsi qualche ora di me.
Zia Lillia, insegnante di scuola materna, a volte la portava con sé quando insegnava nei dintorni. E lei guardava il suo affaccendarsi con grappoli di bambini saltellanti e ascoltava contenta le canzoncine che intonava per loro.
Talvolta stava con le "lavoranti": le ragazze che aiutavano papà nel suo lavoro di sarto. – Don Luciano, possiamo portare Maria Antonietta in campagna? – Così, una volta, rimase un giorno intero con un’allegra brigata campagnola: a pane e olive e posto d'onore in groppa a un'asina. Nei primissimi anni '60, a Giuliana c'erano più asini e muli che automobili.
Spesso poi, andava con papà nell’ufficio postale di mamma. Di mamma, si sapeva a che ora andasse al lavoro, ma non quando avrebbe finito. Perché era lei la “reggent"e e non poteva chiudere se non aveva finito tutto quello che c’era da fare.
Non dispiaceva a Maruzza stare alla Posta: sentiva l'odore della carta, dei vecchi sacchi di canapa. Respirava con una certa voluttà l'aria impregnata della fragranza un po’ acre della ceralacca, che serviva per sigillare buste e pacchi. E poi, finalmente, potevo sentire il profumo di mamma …
- C'è da trasmettere i telegrammi...bisogna chiudere i pacchi...quelle lettere sono da timbrare... Fallo tu, Mariu’ …
A quattro anni, era lusingata di essere considerata degna di compiti così importanti.
- Oggi è una bella giornata...'gna Pitrina se la porta Maria Antonietta? - Certamente, signora Giuseppina...vieni Maria Antoniè. -
Perché l'ufficio postale di Giuliana era al femminile: oltre a mamma c'era la postina, appunto, la signora Pietrina. Di mezza età, robusta e rubiconda, con i capelli castano-rossicci annodati sulla nuca con grandi forcine. Con un bel sorriso eternamente stampato nel faccione rotondo. La vita non era stata clemente con lei: vedova da tempo, si era ritrovata da sola a dovere crescere due figlioli. Per fortuna era stata assunta alle poste.
- Signù, grapissi: c'è un paccu dall'America... - Grazie, grazie, ‘ u Signuri ciù paga... - Andiamo, Mariantoniè...am'acchianari ‘dda scalinata. Cca ‘un c'è nuddu...infilamu la lettera suttu lu purtuni... Mastru Cola, c'è posta per lei... - Stancasti, Mariantoniè?" - mi chiedeva ogni tanto premurosa - No, no - rispondeva allegramente, trotterellandole accanto.
La portalettere continuava a sorridere... - Cu è 'sta criatura?- A figghia da signura Giuseppina: la più grande - Ah, u vulia diri, assimigghia tutta a so’ matri... - Vi facistivu l'aiutanti, 'gna Pitrì? - Sissignura... è 'a figghia di don Lucianeddu, 'a granni - Ah, u vulia diri, somiglia tutta a so’ patri..."
Ancora due lettere da consegnare e poi si tornava in ufficio.
Peccato. Nell’aria, un respiro di brezza: le respirava la leggerezza di quelle chiacchiere lievi come la carezza del venticello sul suo vestitino di bimba.
Forse, fare la postina era il mestiere più bello del mondo. Forse, la felicità era solo consegnare una lettera.
venerdì 20 novembre 2009
Sentire il respiro... vibrare con l'altro...
giovedì 14 maggio 2015
Che cosa ci nutre?
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| Cena di Emmaus (Caravaggio, Londra) |
mercoledì 29 aprile 2020
La top/ten per librarsi ...
1. Le memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar
2. Caduto fuori dal tempo di David Grossman (qui la recensione)
3. Le città invisibili di Italo Calvino
4. Se questo è un uomo e I sommersi e i salvati di Primo Levi
5. Lessico familiare e Le piccole virtù di Natalia Ginzburg
6. Amico, nemico, amante di Alice Munro (qui la recensione)
7. Romanzo civile di Giuliana Saladino
8. Mosaici di saggezze di Augusto Cavadi (qui la recensione)
9. Sulla felicità e dintorni di Giovanni Salonia (qui la recensione)
10. Conflittualità nonviolenta di Andrea Cozzo




















